L’ORO, CARATTERISTICHE E PROPRIETA’, COS’E’ IL TITOLO : CARATO O MILLESIMI 

L’oro storia e caratteristiche chimiche :

L’oro simbolo chimico Au – numero atomico 79 – peso specifico 19,3; si trova in natura sotto forma di pagliuzze e pepite, molto spesso legato ad altri metalli. Conosciuto dall’antichità, utilizzato e apprezzato dall’uomo fin dalla preistoria, e quasi con certezza, l’oro è stato il primo metallo mai usato dal essere umano per la realizzare ornamenti, gioielli, oggetti rituali e simboli, con molte probabilità utilizzato prima del rame.

Poi nel corso dei secoli per lo scambio di beni, fino al coniare monete e come controvalore per le emissioni valutarie degli stati.

L’oro nel tempo è diventato il simbolo di valore, purezza e lealtà, ma anche di sfarzo e ricchezza, e viene utilizzato per realizzare gioielli ed ornamenti.

Fa parte del gruppo “metalli nobili”, e sono quei metalli che hanno le seguenti caratteristiche chimico-fisiche:

1) Non si ossidano all’aria e all’acqua

2) Sono inalterabili nel tempo

3) Non si combinano facilmente con altre sostanze

4) Resistono bene agli acidi.

In chimica i metalli che vengono considerati nobili sono: oro, argento, platino, palladio, rutenio, rodio, osmio, iridio.

È un metallo dal colore giallo in natura, la temperatura di fusione e di 1063°C, e può assumere colorazioni diverse a seconda dei metalli con cui viene abbinato nelle numerose leghe eseguibili solitamente denominate: oro giallo, bianco, rosso, rosa, verde.

È il metallo più duttile e malleabile di tutti; un grammo d’oro può essere laminato o battuto a realizzare una lastra cui l’area è di un metro quadrato (spessore di 1/10.000 di mm), e si può ottenere sempre con un grammo di oro trafilato un Km di filo.

Allo stato puro è tenero, e per ottenere maggiore resistenza meccanica viene abbinato ad altri metalli in lega, così da ottenere caratteristiche tecniche di lavorabilità ed estetiche specifiche a seconda dell’utilizzo e dell’oggetto che verrà realizzato.

Può essere legato con: il rame, l’argento, il ferro, l’alluminio, il platino, con il nichel e molti altri. Le colorazioni più usate in gioielleria e oreficeria sono gialla, bianca, rosa e rossa.

L’oro non viene alterato o intaccato né ossida all’aria con l’ossigeno, l’umidità, il calore, con gli acidi e alcali caustici, viceversa reagisce con lo ione cianuro, e in pratica viene intaccato solo con l’acqua regia

(3 parti di acido cloridrico + 1 parte di acido nitrico, ATTENZIONE la preparazione di sostanze chimiche necessita una conoscenza approfondita della chimica).

Posto a contatto con il mercurio si scioglie formando un amalgama. La sua notevole inerzia chimica ha lo ha reso da sempre il materiale per eccellenza ideale per il conio di monete e medaglie e per la produzione di gioielli e ornamenti.

L’oro Cosa è il titolo e cosa è il carato (kt)

La preparazione di una lega di oro deve rispettare i parametri di legge con il titolo*, che si quantifica in carati o millesimi ovvero unità di misura diverse che indicano le stesse quantità di metallo puro, quindi 750/000 (millesimi) e 18kt (carati) sono la stessa cosa.

Il carato (kt) nel caso delle leghe d’oro, assume un valore differente dall’unità di misura utilizzata per il peso gemme e delle perle, ed acquisisce significato di “purezza” quantificando le parti d’oro contenute in una lega composta di 24⁄24 parti.

Così: “un carato equivale ad una parte d’oro puro su un totale di 24 parti di metallo costituente la lega”.

In tal caso 18Kt indica che la lega è composta da 18 parti d’oro puro e 6 parti di altri metalli, e viene abbreviato con la sigla Kt, o in alcuni casi con la sola k preceduta dal numero senza lasciare spazio tra essi, es.18k.

Così “24 carati” sta a determinare la massima purezza dell’oro (24 parti d’oro puro su 24 parti totali) indicato con la sigla 24kt, cosi come per quanto riguarda la quantità espressa in millesimi, si va ad indicare la massima purezza con 999,9*, cioè le parti di oro che compongono la lega così equivalenti:

es. 24 carati corrispondono a 999,9 grammi di oro puro su su 1000 grammi totali di lega

22 carati corrispondono a 916,667 grammi su 1000

20 carati corrispondono a 833,333 grammi su 1000

18 carati corrispondono a 750,000 grammi su 1000

14 carati corrispondono a 583,333 grammi su 1000.

Concludendo che, il titolo è la percentuale di oro puro contenuto in 1000 grammi di lega. In pratica se abbiamo una fede di oro 18kt che pesa 10 gr. avremo contenuti 7,5 gr di oro puro e il rimanente 2,5 gr di metalli che compongono la lega, in altro modo: 750 parti di oro puro e 250 parti di altri metalli.

* in chimica viene quantificato puro con l’indicazione di 999,9 qualsiasi metallo o elemento, lasciando 1 parte di impurità in quanto presumibilmente in natura non esistono elementi puri al 1000×1000.

*Si chiama TITOLO la quantità di metallo puro presente nella lega.

Il TITOLO si può esprimere in CARATI oppure in MILLESIMI.

In Italia è obbligatorio specificare il titolo sugli oggetti preziosi mediante un punzone o marchio che specifica il quantitativo di metallo puro contenuto nell’oggetto. Queste legislature possono variare da stato a stato.

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