Come nasce la storia degli anelli da Fidanzamento

La storia dell’anello di fidanzamento è ricca di significati, infatti quando si realizza un anello di fidanzamento non si realizza un semplice gioiello, ma un simbolo che nasconde leggende e tradizioni antiche secoli.

Cerchiamo di risalire ora a quando iniziò l’origine della storia di questo intramontabile pegno d’amore .

Il dono di un anello fin dall’antichità suggella una promessa d’amore tra due persone, ed è nella cultura romana che questa usanza si consolida definitivamente.

In epoca romana, infatti, si diffuse la tradizione di indossare l’anello sulla mano sinistra, poiché nell’ antichità si credeva che da questa partisse una piccola vena, anche detta “ Vena Amoris “ affluente al cuore.

Questa è solo una delle tante teorie che cercano di risalire al perché della scelta della mano sinistra.

Infatti secondo alcuni storici, questa deriverebbe da antichi riti della cultura cattolica. Si pensava che il celebrante di un matrimonio toccasse le 3 dita della mano sinistra e dopo averlo fatto, infilava l’anello nel 4 dito della stessa mano.

Quando si inizia a incastonare diamanti negli anelli di fidanzamento ?

Questa tradizione di regalare un anello con incastonato un diamante, risale al 1477, all’occasione in cui Massimiliano D’Austria per promettere matrimonio a Maria di Borgondia, gli donò un meraviglioso anello con incassato sopra un brillante.

Questa usanza è rimasta immutata nei secoli, basta pensare che al giorno d’oggi l’80% dei gioielli regalati per la promessa di matrimonio hanno un diamante incastonato, che simboleggia la rappresentazione dell’amore eterno.

I gioielli più classici usati per il fidanzamento sono la riviera, il solitario e il trilogy, che con la sua composizione di pietre preziose a tre vuole simboleggiare “ Oggi,ieri e il domani “

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